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Il mestiere del papà ai tempi del lockdown, tra DAD e gestione dei figli.

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Il mestiere del papà ai tempi del lockdown, tra DAD e gestione dei figli.

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Essere genitori e coniugare le esigenze del mondo del lavoro con quelle familiari non è mai stato semplice. La situazione è diventata ancor più complessa durante l’emergenza sanitaria, dove l’intreccio tra la drastica riduzione di relazioni sociali per rimanere il più possibile nelle proprie case, il cambiamento nelle modalità di lavoro, la complessità della DAD e della gestione h24 dei propri figli hanno fatto sì che si modificassero i rapporti di genitorialità ponendo i genitori-lavoratori in situazioni inedite.

Secondo l’indagine “Smartworking e paternità: come i papà stanno affrontando il lavoro da casa” svolta da R-Everse in occasione della prossima Festa del Papà, il diffondersi della pandemia Covid-19, con la conseguente riduzione di relazioni sociali rimanendo il più possibile nelle proprie case, il cambiamento nelle modalità di lavoro, la complessità della DAD e della gestione h24 dei propri figli, ha avuto effetti concreti nel rapporto genitore-figlio e nella work-life balance.

Di questo ne è convinto anche Daniele Bacchi, CEO di R-Everse, che commenta: “la pausa pranzo con l’intera famiglia a tavola ogni giorno della settimana per me è stato un regalo bellissimo e inaspettato. Ho quattro figli dagli 8 ai 13 anni e mi sono lanciato, pranzo dopo pranzo, in discussioni sempre più interessanti, coinvolgendoli anche in tematiche lavorative. Provocarli e spronarli a condividere le loro opinioni e osservare le loro personalità formarsi giorno dopo giorno attraverso il dibattito è tutt’oggi commovente nel mio ruolo di padre”.

Sul totale dei papà intervistati:

– il 71% ha evidenziato un cambiamento nel rapporto con i propri figli (cambiamento positivo nel 63% dei casi).

– il 50% ha dichiarato di supportare i figli nella DAD (il 38% se n’è occupato in parte, mentre l’11% se n’è occupato interamente in prima persona).

Tirando le somme, dall’indagine emerge che i padri italiani sono per la maggior parte soddisfatti dell’equilibrio che, nonostante le sfide, sono riusciti a creare tra vita privata e lavorativa: un risultato importante per ogni singolo individuo, per le famiglie, e anche per le aziende.

La survey evidenzia infine come questo equilibrio di cui si è sempre alla ricerca, deve essere necessariamente supportato anche dall’intervento delle istituzioni. Per favorire una migliore conciliazione lavoro-famiglia che riguardi tanto le madri quanto i padri, nel corso degli anni – e soprattutto recentemente – sono state portate avanti misure significative che si auspica possano svilupparsi e ampliarsi ulteriormente tenendo in considerazione il contesto in cui si lavora e, in generale, si vive.

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