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TEDxLago di Fogliano: l’evento che congiunge sogno e organizzazione

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Il TEDx Lago di Fogliano sarà l’evento che porterà la consapevolezza della proposta imprenditoriale di Latina e dintorni. Il tema fondamentale dell’incontro sarà ispirare per connettere, per dimostrare che dal territorio nasce l’eccellenza e che entrando in contatto c’è la possibilità di crescere insieme. L’idea è che il dialogo sia la chiave per la creazione di nuovo valore.

L’evento si svolgerà Sabato 11 Novembre all’Hotel Fogliano New Life, appuntamento ore 17.00. Ad intervenire durante l’incontro sono stati scelti speaker che, tramite diversi percorsi professionali, sono in grado di meglio rappresentare non soltanto i valori del TED ma anche una speranza per il futuro del territorio.

Abbiamo quindi deciso di intervistarne alcuni, ponendo a tutti le stesse 3 domande, per rendere più chiari gli elementi che li hanno portati a rappresentare un faro per la ricostruzione del legame tra imprenditorialità e territorio. In questo articolo è possibile trovare quali sono state le risposte alle domande da noi poste alle prime due intervistate, speaker del TEDx Lago di Fogliano: Valeria Burdi e Ilaria Palleschi.

Valeria Burdi

TEDx Lago di Fogliano

Dopo quasi 15 anni nel settore dell’insegnamento, Valeria Burdi ha intrapreso un percorso dedicato all’organizzazione e all’ottimizzazione aziendale in collaborazione con la community di Agile con cui ha lavorato ad un approccio che si è dimostrato significativo in qualsiasi settore, nonostante la sua origine sia nel settore dell’IT. I risultati di questo processo includono team più coesi, prodotti di migliore qualità e maggiore soddisfazione del cliente. Ecco cosa ci ha raccontato:

Nel suo percorso di vita quali sono stati i momenti e soprattutto le speranze che l’hanno portata ad abbracciare la sua attuale carriera?

“La mia attuale carriera nell’ambito Agile è il risultato di una serie di esperienze e speranze che si sono intrecciate nel corso del tempo. Fin da giovane, ho sempre avuto una passione per l’organizzazione e l’ottimizzazione dei processi. Ho iniziato a interessarmi ad Agile in un momento di disillusione quando ho realizzato che la scuola sarebbe stata un elemento bloccante per il mio pensiero e per la mia crescita. Sono stata travolta e stravolta dai suoi principi chiave come la flessibilità, la collaborazione e il focus sulla creazione di valore. L’incontro con il mondo e la community Agile è stato un momento chiave: ho iniziato a studiare e applicarne i principi, ho incontrato le persone e ho iniziato a scambiare con loro idee e progetti. Collaboro con l’associazione nazionale Italian Agile Movement come socia attiva per la diffusione dell’Agilità in tutta Italia organizzando conferenze a tema. Le mie speranze per il futuro in questa carriera sono molte. Spero di continuare a imparare e crescere in ambito Agile, contribuendo a sviluppare soluzioni migliori e a guidare il cambiamento verso metodologie sempre più efficaci. Di pari passo il mio impegno è nel condividere la mia conoscenza e la mia passione per Agile con tutti, aiutando a diffondere quest’approccio innovativo in ulteriori settori e organizzazioni, come la Scuola a cui ho detto addio.”

Quali sono i messaggi salienti che vuole trasmettere al proprio pubblico?

“Scrum, un framework Agile sviluppato per l’ambito lavorativo, può essere applicato con successo nel contesto educativo per promuovere l’interesse e la motivazione degli studenti e migliorare l’efficacia dell’insegnamento al fine di accompagnarli verso un miglioramento significativo del proprio rendimento scolastico. Numerose sono state le sfide affrontate: fallimenti e successi come in ogni tentativo di innovazione. Ci sono possibilità tutte nuove da esplorare nell’ambito dell’istruzione e il futuro dell’educazione è nel cambiamento, nello svecchiamento e nella curiosità di chi, come me, vede il mondo con occhi diversi. Chiamo all’appello tutti, in qualità di cittadini e cittadine attive, perché questa spinta al cambiamento è già presente sul territorio. Tutto il lavoro già svolto non può andare perduto e il mio impegno è anche nella condivisione di una esperienza che lascio come eredità.”

Quale pensa siano i prossimi passi da farsi per aiutare a riconnettere cittadini e imprenditori al proprio territorio?

“Mantenere una comunicazione aperta e trasparente tra autorità locali, istituzioni educative, imprese e cittadini è essenziale. Questa comunicazione può includere la condivisione di informazioni su progetti, iniziative e opportunità locali. Offrire iniziative culturali, workshop e programmi di formazione continua può stimolare l’apprendimento e la partecipazione attiva della comunità in ambiti culturali, scientifici e sociali. Spazi pubblici, centri comunitari o hub innovativi possono servire da luoghi di incontro per i cittadini, studenti e imprenditori. Questi spazi possono facilitare la condivisione di idee, la collaborazione e lo sviluppo di progetti condivisi. Incentivare il coinvolgimento dei cittadini e degli studenti in attività di volontariato locali può aiutare a creare un senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità. In sintesi, la riconnessione dei cittadini, della Scuola e degli imprenditori al territorio richiede una serie di iniziative mirate a promuovere l’interazione, la collaborazione e il coinvolgimento attivo nella vita della comunità. Ogni passo preso in questa direzione può contribuire a rafforzare il legame tra le persone e il loro territorio.”

Ilaria Palleschi

TEDx Lago di Fogliano

“Il sogno di realizzare fumetti ha portato Ilaria Palleschi a intraprendere una professione da illustratrice. Grazie a Bao Publishing la sua carriera spicca il volo, quando viene pubblicato il suo primo graphic novel: “Nina che Disagio”. E proprio come illustratrice freelance, ha curato per Mondadori le illustrazioni e i fumetti per “I Casi Impossibili di Zoe & Lu”, la serie young-adult della scrittrice Licia Troisi. Ad oggi collabora con Tunué, Giunti e ilCastoro, tenendo anche corsi di approfondimento sul fumetto e sullo storytelling. Ora si apre su come il suo sogno sia diventato realtà.”

Nel suo percorso di vita quali sono stati i momenti e soprattutto le speranze che l’hanno portata ad abbracciare la sua attuale carriera?

“La risposta più comune che da di solito chi fa il mio mestiere è che lo si è sempre fatto: “ho sempre disegnato e ho sempre scritto storie, fin da piccola”. Ma chiunque lo faceva quando giocava. La differenza è che le persone che hanno scelto una carriera come o simile alla mia, non hanno smesso di inventare storie, perché hanno trovato nell’immaginazione una seconda casa, senza IMU da pagare. Non si sono accontentate di leggere di mondi straordinari, ma volevano plasmarne uno tutto loro, mentre provavano a dire qualcosa di importante, per abbreviare un po’ le distanze tra le persone.”

Quali sono i messaggi salienti che vuole trasmettere al proprio pubblico?

C’è sempre da parte mia una propensione alla praticità. Per quanto mentale sia il mio mestiere, sono convinta che i nostri pensieri inevitabilmente si riversino nei nostri comportamenti. Quindi ciò che faccio, e che tenterò di raccontare anche l’11 Novembre durante il TEDx Lago di Fogliano, è un invito all’empatia. Un invito ad abbandonare la superficialità delle nostre convinzioni e affrontare un dialogo propositivo, per esperire nuove opportunità di crescita scevre da pregiudizi.

Quale pensa siano i prossimi passi da farsi per aiutare a riconnettere cittadini e imprenditori al proprio territorio?

“Non credo ci sia una risposta univoca, ma penso che un’autentica riconnessione dovrebbe essere innanzitutto personale. Ad esempio: se elogio il mio territorio per la biodiversità e le meraviglie naturali, ma non mi preoccupo di preservarlo, la connessione salta. La presa di coscienza dovrebbe averci già colpiti in pieno, ma stiamo ancora fingendo che non ci riguardi. E questo vale tanto per l’ambiente tanto per la cultura e la sfera sociale. Credo sarebbe vantaggioso per noi liberarci da quei bias tipicamente provinciali e cominciare a collaborare piuttosto che perseverare nell’esclusione e nell’esclusività.”

Per scoprire altri due speaker del TEDx Lago di Fogliano, Lorenzo Di Filippo e Francesco Paolo Russo, seguiteci nel prossimo articolo.

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