Tutela del Made In Italy: Intervista a Francesco Paternò – Segretario Generale CCIE San Paolo (Brasile)

Lug 31 • LE INTERVISTE, MONDO E MERCATI, PRIMO PIANO • 1251 Views •

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di Patrizia Scifo

Il fenomeno della contraffazione di prodotti italiani è molto diffuso nel mercato in cui opera? Quali sono i meccanismi di tutela previsti?

Il mercato della contraffazione è purtroppo molto diffuso in Brasile e incide in modo rilevante sul commercio.
In generale si riferisce sia a prodotti d’alta gamma e rivolti alle classi con maggiore potere acquisitivo, che a prodotti popolari.
Si riferisce, inoltre, anche a beni strumentali e equipaggiamenti.
I prodotti contrafatti sono, nella maggior proporzione, contrabbandati, spesso dal Paraguay, ed originariamente prodotti in Cina, in Oriente, o in altri Paesi.
In relazione ai prodotti italiani:
• come nel resto del mondo, esiste molta contraffazione nel settore moda, design, arredamento, ed in genere prodotti di marca;
• esistono repliche di macchine utensili (spesso replicate in Cina) e di pezzi di riposizione;
• si riscontrano meno contraffazioni nel settore agroalimentare, settore nel quale il “Made in Italy” spesso non si riferisce a marche puntuali ma al packaging di prodotti locali;
• è molto diffuso l’”italian sounding” tipo “Parmesão”, “Mussarela”, “Tomates Pelados (pelati)” ecc.
Tutti i meccanismi di difesa e di prevenzione sono descritti nel sito www.italcam.com.br nel link dedicato al Desk Anticontraffazione e nelle relazioni pubblicate nello stesso

http://www.italcam.com.br/italian/anticontrafazione.php

Se dovesse consigliare le aziende italiane sugli step propedeutici ad operare nel mercato locale senza dover incorrere in problematiche legate alla contraffazione, come suggerirebbe loro di muoversi? E una volta riscontrata la problematica, quali procedure o contatti è necessario attivare?

Al fine di prevenire eventuali contraffazioni per le imprese che vogliono salvaguardare la propria marca, il proprio prodotto, know-how, tecnologia, o quanto può essere “protetto”, la prima operazione da realizzare, è la registrazione del marchio o del prodotto.
Le modalità di registrazione non è complessa, ma prende in esame molte variabili che sono illustrate nella 2ª rilevazione che la Camera ha realizzato e che è accessibile attraverso il link:
http://www.italcam.com.br/download/Dossier_Anticontraffazione_2_rilevazione.pdf
La procedura potrà essere seguita dalla Camera che identificherà gli specialisti settoriali più idonei.
Nei casi più semplici tutta la procedura potrà essere realizzata via Internet tramite la pagina e-Marcas del sito www.inpi.gov.br.

In questo contesto, il Progetto che state portando avanti come può aiutare le aziende italiane? Quali le attività ad oggi e quali iniziative sono in cantiere per il 2015?

Il Desk che la Camera ospita supporta le aziende italiane fornendo loro tutte le informazioni necessarie alla registrazione della marca, l’eventuale supporto operativo, la ricerca della forma giuridica più idonea a garantire la proprietà industriale del prodotto, marca o servizio.
Dall’inizio dell’anno in corso la Camera per valorizzare ulteriormente l’importanza della “Proprietà Industriale” ha iniziato ad offrire un servizio innovativo che si inquadra e si basa sulla legge brasiliana.
In Brasile il valore di una marca, brevetto, innovazione tecnologica può integrare il capitale sociale di una costituenda joint-venture, una volta che ne sia stato determinato il valore degli organi competenti.
Nel corso del 2015 stiamo approfondendo e perfezionando questa nuova modalità di supporto alle PMI.

Francesco Paternò
Segretario Generale
ITALCAM – Câmara Ítalo-Brasileira de Comércio, Indústria e Agricultura
www.italcam.com.br

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