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UNA Women, la prima app per l’abbattimento del gender gap

Redazione Giu 6
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Presentata in Parlamento Europeo la prima app per l’abbattimento del gender gap: è italiana e si chiama UNA Women. 

Il 9 e 10 giugno, in occasione dell’European Youth Event, è stata presentata la prima app pensata per accelerare le tempistiche di abbattimento del gender gap. La soluzione è di una startup italiana, ITER IDEA, e si chiama UNA Women, acronimo di United Network Act.

L’evento

L’EYE (European Youth Event) riunisce al Parlamento Europeo a Strasburgo e online oltre 10’000 giovani provenienti da tutta l’Unione europea e dal mondo, per condividere e dare forma alle loro idee sul futuro dell’Europa.

È un’opportunità unica per i giovani dai 16 ai 30 anni di interagire, ispirarsi a vicenda e scambiare le proprie opinioni con esperti, attivisti, influencer e decisori, proprio nel cuore della democrazia europea.

EYE2023, la quinta edizione dell’evento, si è svolta il 9 e 10 giugno in modalità dal vivo e online a Strasburgo.

L’evento internazionale ha dato luogo ad attività co-create con istituzioni, organizzazioni internazionali, società civili, organizzazioni giovanili e partecipanti stessi, offrendo uno spazio di discussione e networking.

Alla luce del contesto europeo e globale e in vista delle elezioni europee del 2024, parte del programma si è concentrato sul ruolo della democrazia e sull’impegno dei giovani.

UNA Women, la prima app per l’abbattimento del gender gap

Alla cerimonia ufficiale di apertura hanno partecipato alti rappresentanti del Parlamento Europeo e della Città di Strasburgo, tra cui la stessa Presidentessa del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, che ha aperto l’evento con un emozionante discorso: “Abbiamo bisogno di una riforma. Dobbiamo continuare ad ascoltare, dobbiamo continuare ad istruire, dobbiamo continuare a spiegare, a supportare e non dobbiamo avere paura del cambiamento. L’Europa ha bisogno di voi!”

Le idee, le aspettative e le preoccupazioni dei giovani sono state raccolte nel “Youth Ideas Report”, distribuito a tutti i Membri del Parlamento Europeo (MEP). I concetti emersi saranno discussi nelle commissioni parlamentari competenti in autunno.

Tra i progetti che sono stati presentato e discussi davanti al prestigioso pubblico, c’è quella di Sara Baroni, Guido Mazza e Matteo Carbone, della startup italiana ITER IDEA (Modena).

L’app

La loro piattaforma, UNA Women, è stata selezionata come caso d’osservazione e studio a livello europeo riguardo l’utilizzo degli open data per creare un’economia innovativa ed egualitaria per le persone.

UNA Women, la prima app per l’abbattimento del gender gap

La soluzione embrionale dell’app, pensata per la ripresa della mobilità femminile dopo la pandemia da Covid-19, aveva infatti vinto un doppio premio europeo al contest EU Datathon 2021 nelle categorie “Un’economia che lavora per le persone” e “App più votata dal pubblico”.

L’app attuale, implementata e arricchita di soluzioni che, stando al “Global Gender Gap Report 2022” del World Economic Forum, sono quelle in grado di incidere maggiormente sulle tempistiche per abbattere il gender gap, rispecchia a pieno l’impegno di EYE nel promuovere l’uguaglianza, l’inclusività e la sostenibilità, grazie anche ad un forte impegno per l’accessibilità di tutti.

UNA Women al momento si compone di un sito e di una mappa interattiva, già progettato per diventare un’app su larga scala, in cui ogni donna, anche quelle affette da disabilità, possono personalizzare la propria ricerca di lavoro e opportunità di studio in diverse realtà, trovando in evidenza soprattutto quelle certificate gender equal

Le aziende che godono di una certificazione per la parità di genere, lo ricordiamo, garantiscono il rispetto dei diritti lavorativi e salariali delle donne e sono soggette a controlli periodici da parte di enti specializzati.

Allo stesso modo, la sinergia con diverse università, in particolare quelle STEM, sono in grado di formare le utenti verso quelle competenze che saranno le più richieste dal panorama lavorativo del prossimo futuro.

Il connubio di queste sinergie, insieme alla possibilità di visualizzare le opportunità più vicine ai centri antiviolenza, offre alle donne un semplice ed innovativo strumento per accrescere e valorizzare al meglio le competenze di ciascuna, dando uno slancio alla propria vita e carriera.

L’app, oltre a non registrare alcun dato sensibile dell’utente, funziona come aggregatore di dati su larga scala, ed è in grado di trovare quelle opportunità valorizzanti che diversamente risulterebbero “nascoste”.

Prossimi step – UNA Women, la prima app per l’abbattimento del gender gap

Per i giovanissimi ragazzi le sfide sono davvero tante, ma la motivazione a voler contribuire con la loro tecnologia ad un futuro migliore per le donne è un motore trainante che pare davvero inarrestabile.

Tra le iniziative in programma vari workshop presso università ed associazioni a favore dell’empowerment femminile, il restyling dell’app prima del lancio sugli store e la presenza a vari eventi istituzionali dei settori interessati.

“Ciò che ci preme maggiormente, oltre a fornire opportunità qualitativamente valide alle giovani donne, è creare una community che possa rispecchiarsi nei nostri stessi valori e che sia in grado di agire in ottica di collettività per affrontare problemi come il gender gap. Seguendo questo proposito, stiamo iniziando a creare un asset comunicativo composto da eventi fisici, sito web e social per portare il nostro messaggio in maniera semplice e stimolante al grande pubblico. Rendersi conto di poter agire su problemi che sembrano insormontabili è il primo passo per vedere il cambiamento.” -dice Sara.

 

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